REIKI

PRIMA di parlare di Energia Universale è meglio sapere chi siamo veramente...

 

 Dalla genetica all’amore 

 

Le affascinanti scoperte dell’epigenetica possono diventare strumenti per dialogare e interagire con i codici della vita dentro di noi?Gli studi sul connettoma umano, ovvero sull’insieme delle reti neurali che costituiscono il nostro sistema nervoso centrale e rappresentano la complessità di chi siamo, mostrano che le esperienze emotive e relazionali della gestazione e dei primi anni di vita lasciano un segno anche nel nostro epigenoma. E a seguire tutte le esperienze affettive della nostra vita potranno interagire con esso e plasmarlo.

Le impronte dell’amore mancato lasciano segno nel corpo e nel sistema nervoso attraverso vie epigenetiche di regolazione che tuttavia possono essere trasformate, grazie  alla neuroplasticità del nostro sistema.

Oggi sappiamo che il nostro DNA non è una struttura rigida e immutabile che codifica in senso deterministico la costruzione di chi siamo, è piuttosto une entità plastica, che apprende dall’ambiente e che l’ambiente muta e condiziona nella sua espressione.

Oltre al cibo, all’acqua, all’aria e a tutti i fattori ambientale a cui siamo esposti, uno dei fattori epigenetici più potenti sono le emozioni, l’ambiente e il nutrimento emotivo appunto in cui siamo cresciuti e in cui viviamo.

Le emozioni impattano su tutto il nostro essere e anche sui fattori di regolazione del nostro DNA. In particolare è il linguaggio dell’amore, che fin dalle origini della nostra vita, ha la più grande risonanza nelle nostre strutture biologiche e sulle molecole stesse che sono i mattoni del nostro organismo. E’ così che il linguaggio della relazione e della risonanza fatto di suoni, contatto, sguardi, volti, corpi e anime che sin dal tempo della gestazione dialogano letteralmente con la biologia, può divenire strumento di cura.

Riparare le impronte dell’attaccamento precoce, riconnetterci alle memorie corporee, trasformare il vissuto della nostra eredità familiare e aumentare la nostra capacità di amarci e di amare sono ad oggi il più potente trattamento epigenetico di cui disponiamo.

Qui un anticipo di ciò che verrà trattato al corso: “Codice umano: dalla genetica" 

                                                                                 con Erica F. Poli

 

 

Il nostro OMBELICO è un REGALO INCREDIBILE!

Tutto parte dal nostro concepimento (chakra della radice)....

La prima parte creata dopo la concezione è l'ombelico.

Poi collega la placenta della madre attraverso il cordone ombelicale.

Il nostro ombelico è sicuramente una cosa incredibile!

Secondo la scienza, dopo la morte di una persona, l'ombelico rimane caldo fino a 3 ore.

Questo perché c'è un punto dietro l'ombelico chiamato "Pechoti" che ha più di 72.000 vene.

Siamo stati cresciuti e NUTRITI PER 9 mesi in gestazione.

Ecco perché tutte le nostre vene sono unite al nostro ombelico.

L' Ombelico È Vita!

 

Quello che troverai in questo mio blog personale e come lavoro e gestisco io il Reiki e tutto ciò che l'energia universale mi fa arrivare al momento che avremo un contatto vocale, visivo e in terapia.

 

Gestire queste pratiche e diventare un operatore olistico professionale, ti assicuro che non lo diventi studiandolo sui libri, ma lavorando ogni giorno a contatto con le persone.

In ogni livello Reiki la tua energia e capacità si rinforza molto.

 

 

LA GUARIGIONE E IL PROCESSO CON I REIKI

 

Attraverso il condizionamento subito fin dall'infanzia abbiamo imparato così bene a prendere le distanze dalle nostre emozioni e dalla nostra verità che a volte risulta difficile entrare in contatto con noi stessi e riconoscere quello che davvero sentiamo.

Quello che accade con Reiki è che attraverso il trattamento o l'attivazione si inverte il processo della malattia.

Il corpo viene nutrito di nuova energia che libera i blocchi e riporta alla consapevolezza le cause della sofferenza.

Si chiama processo di guarigione il continuo e progressivo afflusso di informazioni, sotto forma di sentimenti, situazioni, ricordi, pensieri che affluisce dal corpo agli strati superiori della coscienza.

Reiki guarisce in modo naturale, non si occupa di debellare un sintomo o di asportare un organo, ma nel rispetto dell'interezza dell'individuo ricerca la causa prima che ha determinato l'insorgere della malattia.

 

 

 

 

La tecnica Reiki consiste, in generale,

in una delicata imposizione delle mani sul corpo della persona ricevente. 

 

Il metodo Reiki è una disciplina che consente, attraverso delle iniziazioni, o armonizzazioni, di diventare canale attivo di energia equilibrata, ripristinando quella connessione energetica tra l’umano e il cosmico, che secoli e secoli di condizionamenti culturali e sociali hanno parzialmente gettato nell’oblio: in altre parole, l’uomo ha in un certo senso "dimenticato" la sua essenza spirituale e con essa la sua capacità di conoscersi, di riequilibrarsi, di guarire.

 

Reiki è un Metodo a disposizione di ogni persona per riprendere contatto Consapevole con se stessi, in modo semplice e veloce, con la propria componente di Energia Vitale.

 

Il Reiki, armonizzando Corpo, Mente e Spirito, attraverso l'assimilazione cosciente dell'Energia Cosmica EQUILIBRATA, facilita una centratura consapevole del proprio Essere ed un'evoluzione Individuale attraverso il piano del cuore. Ogni persona dispone di Energia Vitale Universale: essa è il Dono che la creazione ci ha dato.

 

Attraverso l'Armonizzazione Reiki l'ingresso di una fonte di vita (energia vitale) viene aperto permettendoci di percorrere con consapevolezza la via del cuore, ovvero la via della trasformazione verso l'equilibrio e l'armonia.

 

Il Reiki è anche una disciplina che consente di attivare l’Energia Vitale Universale, dirigerla e utilizzarla per riportare equilibrio energetico dove questo è venuto a mancare, così come per sollecitare processi di guarigione (in senso olistico) laddove ve ne sia bisogno, sia negli altri che in noi stessi.

E' ormai provato che la malattia fisica si manifesta dopo che si è creata una dissonanza nel corpo Spirituale, non a caso gli orientali parlano a questo livello di corpo causale, prima origine di ogni altra manifestazione, agendo a livello energetico, a patto che il paziente voglia venirne fuori, spesso l'aiuto è concreto e risolutivo.

 

Il Reiki è per tutti! 

Tutti possono divenire canali attivi di questa straordinaria disciplina; non vi sono di per sé controindicazioni, né limiti legati alla razza, all’età o al sesso. Se si mostra particolarmente utile per persone ammalate, anziani o disabili esso è non di meno consigliabile a chiunque voglia proseguire il proprio cammino sulla Terra in un sentiero di luce, equilibrio, armonia e consapevolezza.

 

REIKI è un dono che chiunque voglia accettare e sviluppare scoprirà che ognuno di noi lo assorbe e lo gestisce come gli scorre nel corpo.

 

Personalmente da Master Reiki non insegno o trasmetto un modo migliore, o standard, per gestire l'energia. Aprendo i canali, trasferendo i simboli e trasmettendo la loro conoscenza, osservando e stando dietro ai miei alunni, ho notato che ognuno sente e percepisce in modo soggettivo e in base alla propria sensibilità, è poi l'Energia stessa che dirige l'operatore al meglio e per ottenere il miglior risultato.

 

E vi assicuro che se si usa il cuore tutto viene spontaneo e naturale.

Il Reiki è un’antichissima tecnica di benessere olistico, riscoperta e perfezionata in Giappone nel 1922 dal maestro Mikao Usui e da altri maestri giapponesi dell'epoca, basato principalmente sulla meditazione e ascolto di sè, e sulla imposizione delle mani (ma non solo e non in maniera predominante), per la trasmissione dell'energia.

 

Il Reiki basa la sua potenza ed efficacia sull'amore e sull'energia dell'universo e trova innumerevoli utilizzi.

 

Il termine Reiki indica un livello di energia vibrazionale che è comune a tutti gli esseri viventi e che nutre e mantiene le cose in vita. Essere "Canali Reiki" o divenire "Operatore Reiki", vuol dire entrare in sintonia con quella parte del nostro essere, anima, che è un tutt'uno con l’energia universale.

 

Il Reiki lavora sul corpo fisico, mentale, emozionale e spirituale. 

Quando si verifica un blocco energetico il Reiki lavora rimuovendo questo blocco, lasciando che l’energia possa di nuovo scorrere liberamente. 

È un nutrimento interiore che si trasforma in benessere fisico, mentale e spirituale. È un metodo non invasivo, non comporta o non richiede alcuna predisposizione, è adatto a tutti, senza eccezione di età o di condizione fisica.

 

REIKI è una parola giapponese che significa "Energia Vitale Universale" e nasce dall'unione di due concetti:

 

REI che possiamo chiamare "Energia Universale" ed è tutto ciò che esiste intorno a noi. 

E' una forza presente in diverse culture del mondo, è chiamata Dio o identificata e personalizzata in un Essere Supremo con cui si può entrare in contatto attraverso varie forme tra cui la preghiera. Gli esseri umani che ne siano coscienti o no, sono guidati da tale forza, e attraverso essa sono costantemente spinti verso l'esperienza, l'amore e verso il mistero.

 

KI che è un concetto fondamentale nella Medicina Tradizionale Cinese, in quella energetica Giapponese e nelle Arti Marziali e che possiamo tradurre come "Energia che scorre nel Corpo". 

La Forza Vitale che scorre in ogni organismo vivente. Dagli Indiani è conosciuta come Prana, nella Medicina Tradizionale Cinese si chiama Chi e dai Giapponesi è chiamata Ki, e circola negli organi interni e nei meridiani del corpo umano.

 

L'unione di REI e KI da origine alla parola Reiki, che viene utilizzata per definire sia la disciplina e la pratica che usa l'Energia quando queste due forze si uniscono.

 

 

𝙄𝙙𝙚𝙤𝙜𝙧𝙖𝙢𝙢𝙖 𝙍𝙚𝙞𝙠𝙞

Esiste un’energia enorme e senza fine, è universale, la sua fonte ultima è il Creatore. Può provenire dal Sole, dalla Luna o dalle Stelle, questa è una cosa che la scienza ancora non può dirci.

E’ una forza senza limiti, è la fonte dell’energia che fa crescere le piante, volare gli uccelli.

Quando un essere umano ha dolori, problemi, ecc., può attingere ad essa. E’ una fonte eterea una lunghezza d’onda di grande potenza che può rivitalizzare e restaurare l’armonia.

 

𝙎𝙞𝙜𝙣𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙩𝙤 𝙄𝙙𝙚𝙤𝙜𝙧𝙖𝙢𝙢𝙖 𝙍𝙀𝙄

🙏 Ideogramma Rei

La prima parte è legata al concetto di Rei, l’energia Universale ed al lavoro che ognuno di noi deve compiere per realizzarla. La prima linea in alto rappresenta il cielo, l’elemento verticale sta ad indicare lo scorrere dell’energia, al di sotto troviamo le nuvole, che possono velare il cielo o delinearne la profondità. Sotto ancora troviamo la pioggia, che porta l’acqua alla terra (elemento che costituisce anche la quasi totalità del corpo umano), quindi scende dal cielo.

La linea orizzontale indica la preghiera (significa richiesta al cielo di mandare la pioggia).Al di sotto troviamo una raffigurazione del lavoro umano per riunificare il cielo e la terra: la costruzione di un tempio, la ricerca del mondo magico, la danza sciamanica (ancora una volta per ottenere la pioggia).

 

𝑰𝒅𝒆𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂 (𝑲𝒊, 𝑸𝒊, 𝑪𝒉𝒊)

🙏 Ideogramma ki

La seconda parte esprime il Ki, Chi, Qi energia individuale fondamento costituente delle medicina cinese e di tutte le pratiche salutiste orientali (shiatsu, Agopuntura, Kinesiologia, Tuina ecc.) e di molte pratiche psicofisiche e arti marziali interne (Tai Chi, Qi Gong, Aikido ecc.)

La parte superiore, spirituale, raffigura il vapore che esce dalla terra, o da una pentola in ebollizione quando il fuoco è acceso, oppure quando il sole riscalda il terreno bagnato dalla pioggia, è rappresentazione del respiro vitale.

La parte inferiore esprime la base materiale dell’energia, esprime il riso che viene reso disponibile per diventare alimento, per fornire energie, l’elemento ideale equilibrato per nutrire il corpo, la mente e l’anima.

 

Con la massima semplicità, il Reiki viene trasmesso dall'operatore appoggiando le mani su alcuni punti del corpo della persona che percepisce una serie di diverse sensazioni, piacevoli e intense che riescono a sbloccare le tensioni e ad incanalare nell'organismo una nuova energia vivificante e universale, avviando quindi un processo di guarigione che investe il piano fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Non è assolutamente necessaria alcuna nozione preliminare, nessuno sforzo per cercare di capire che cos'è: lentamente, ognuno con i suoi tempi la sentiamo scorrere in noi. 

Ed una volta percepita in noi, è molto più facile sentirla scorrere in un'altra persona.

Questa energia Reiki può essere utilizzata a piacere, in qualsiasi posto e da chiunque, non richiedendo nessuna predisposizione o strumento se non la propria volontà ed intento.

 

Una volta ricevuta l'armonizzazione e le idonee nozioni pratiche ed operative al Reiki ed essere cosi divenuto un Operatore Reiki, questa Energia fluirà in noi per tutta la vita.

 

Reiki non è una religione perché non consiste un sistema di regole che dicono o ci impongono come o quale divinità adorare.

Reiki non è una filosofia o una scienza perché non pretende di spiegare o sperimentare o dimostrare attraverso la ragione, ma al contrario sensibilizza la persona alle energie sottili che ci circondano.

Reiki non opera in contrasto con le terapie convenzionali ne pretende di sostituirsi ad esse. Sono anzi molti i medici e gli psicologi onesti e coscienziosi che dopo aver praticato loro stessi Reiki lo consigliano ai loro pazienti, affinché ne traggano benefici.

 

Possiamo affermare che il Reiki è semplicemente la sana e sobria consapevolezza della propria energia interna, nostra di diritto sin dalla nascita, e utilizzata per la vita con l'intento di raggiungere una grande armonizzazione interiore, un benessere fisico e mentale.

 

Praticare il Reiki ci rende più vivi, più energetici, più positivi, più aperti a consentire che l'energia vitale prevalga sulla malattia perché significa liberarsi da quel senso illusorio di separazione dal Tutto, e acquisire invece la conoscenza di essere un tutt'uno con l'Universo, proprio come un'onda fa parte dell'oceano.

Tutto ciò che vive, è energia.

 

 

𝗜𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗥𝗲𝗶𝗸𝗶 𝗮𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗶𝗿𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮.

Perché anche loro hanno i loro stress (separazioni, bullismo…), perché è meglio sciogliere i traumi giorno per giorno invece che tenerseli fino a 40 anni, perché imparano il valore di aiutarsi a vicenda, perché così crescono in equilibrio (e si vede!)…. e per 1000 altri perché!

Infatti anche per i bambini le difficoltà non mancano: situazioni familiari tese, l’arrivo di un fratello o sorella, la separazione dei genitori, la difficoltà legate alla scuola, ferite e paure che noi “grandi” spesso nemmeno ci immaginiamo…il Reiki dà forza per superare le difficoltà e dona un senso di serenità e pace, cose certamente utili ai bambini. Aiuta a rilassarsi e può diventare il rito serale per addormentarsi. Può essere un rifugio contro le paure ed angosce.

Permette ai bambini di curare i piccoli frequenti incidenti, loro e dei loro amici, abituandoli all’aiuto del prossimo.

Praticandolo con costanza porta un miglioramento della loro salute generale e del loro equilibrio emozionale.

Avvicina genitori e figli, permettendo di “aver cura” reciprocamente attraverso i trattamenti.

 

Una 𝗥𝗘𝗖𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 di una mamma

Reiki a 6 anni: “Sono entusiasta di come sta crescendo Deborah e sono più che sicura che quelle che le sue insegnanti chiamano “doti”, ovvero l’esser socievole, gentile, dolce, la capacità di stare bene con tutti, adulti e bambini e di fare bene tutto (scuola, palestra, ecc.) sia merito del Reiki, visto che all' asilo non è stato un bel momento per lei.”

 

Requisiti per partecipare al Corso Reiki per Bambini

Almeno un genitore reikista

Età: scuola elementare (6-10)

Motivazione a fare il corso

 

Organizzazione

Il corso si articola su circa 4 ore, con vari intervalli. Le modalità saranno adatte all’età (ad es. le nozioni basilari verranno passate all’interno di una favola, un gioco che si articola a puntate lungo l’arco del corso).

I bambini di oltre 9 anni che a giudizio dei genitori siano maturi a sufficienza per partecipare con profitto ad un corso per adulti possono accedere direttamente a quest’ultimo, previo colloquio del genitore con l’insegnante.

La presenza di un genitore o di un adulto di riferimento è necessaria (in caso di impossibilità, viene trovata una soluzione insieme all’insegnante).

In sala vi saranno 2 o 3 insegnanti/animatori a seconda del numero di bambini.

Tutto il percorso delle 4 ore verrà dato tramite email o consegnato dalle maestre prima degli incontri.

 

Questo corso può essere fatto anche individualmente e in studio (per orari e giorni disponibili ci mettiamo d'accordo di persona in privato)

 

 

 

1° livello Reiki: l'Attivazione

 

Prima di attivare i canali energetici, io preferisco che sappiamo prima  cos'è l'energia universale e poi procedo con l'attivazione ad primo livello Reiki.

 

Per ricevere l’Attivazione al Primo Livello è sufficiente sedersi per alcuni minuti con gli occhi chiusi, le mani giunte e i piedi bene appoggiati a terra in presenza del Maestro di Reiki che avete scelto.

 

Gli elementi simbolici di questa cerimonia sono certamente presenti, come in ogni atto rituale, ma non ne esauriscono il significato e l’azione.

 

Chiudere gli occhi significa affidarsi alla vita, lasciar andare il controllo, rinunciare a valutare ogni avvenimento sotto il punto di vista puramente razionale; congiungere le mani all’altezza del cuore ci ricorda l’atto, a volte dimenticato, della preghiera e ci invita a riconoscere che l’unità è dentro di noi e si chiama Amore; le piante dei piedi ben aderenti al suolo ci ricordano che è sempre bene tenere i piedi per terra, essere presenti anche nel piano materiale e fisico.

Ma esiste soprattutto una componente energetica, indotta dal procedimento, dai simboli e dalle formule utilizzate dal Maestro che attiva nello studente, il processo della canalizzazione e trasmissione di Reiki.

E’ l’azione del Maestro, o meglio della Conoscenza Millenaria che si esprime attraverso il Maestro, ad attivare l’energia della Guarigione.

 

Il Reiki stesso che si manifesta attraverso l’incontro della volontà e del consenso tra il Maestro e lo Studente.

 

Secondo la tradizione attraverso la cerimonia di Attivazione il Maestro di Reiki apre i canali energetici dell'iniziando e nello stesso tempo prende su di sè il suo Karma negativo o parte di esso, permettendo così allo studente un salto evolutivo.

 

Si ritiene che questa accelerazione del processo Karmico sia in molti casi alla base del processo di guarigione.

Anche per questo è importante la preparazione del Maestro di Reiki che viene scelto e la sicurezza che abbia compiuto un vero lavoro di crescita per poter operare nel modo migliore questa delicata trasmissione di energia che comporta anche la capacità di smaltire adeguatamente il Karma negativo accumulatosi durante le cerimonie di attivazione.

 

Per diventare Maestri di Reiki sono necessari anni di pratica e di esperienza e soprattutto un giornaliero lavoro di verifica e autoanalisi per ripulire a fondo il proprio canale energetico e potersi dedicare efficacemente al Servizio.

 

 

 

Il Primo trattamento Reiki

(Auto-Guarigione)

 

E’ il procedimento con cui, dopo aver ricevuto l’attivazione, siamo in grado di trasmettere l’energia di Reiki e conseguentemente guarire noi stessi e gli altri. E’ sufficiente appoggiare le mani per qualche minuto sul proprio corpo o sul corpo del partner per avvertire un passaggio di energia sotto forma di calore o vibrazione.

Con la pratica e l’esperienza queste sensazioni potranno diventare sempre più avvertibili e fornirci preziose indicazioni sul livello di energia dell’organo o della parte del corpo che stiamo trattando. In particolare una sensazione di forte calore alle mani indica che la zona interessata ha molto bisogno di energia, la sensazione di freddo alle mani indica un blocco persistente dell’energia in quel punto, mentre una normale sensazione di calore indica che in quella zona l’energia scorre naturalmente. E’ interessante notare che di solito la sensazione di forte calore si manifesta quando la zona interessata è affetta da una patologia di tipo acuto mentre il freddo indica che in quel punto il sintomo si è cronicizzato.

In questo caso è bene rimanere sulla stessa posizione per tutto il tempo necessario perché la temperatura si normalizzi.

I trattamenti di Reiki di Primo Livello sono:

- Auto-trattamento per 21 giorni di seguito dopo l'attivazione (se durante i 21 giorni salti un giorno, purtroppo per 

te devi ricominciare i 21 giorni da capo, quindi attenzione alla tua auto-guarigione)

- Trattamento Veloce

- Trattamento di Equilibratura dei Chakra

- Trattamento dei Cinque Organi

- Trattamento di Base

Vi sono poi una serie di possibilità di impiegare l'energia di Reiki nella vita di ogni giorno,

come il   Trattamento alle piante, agli animali, al cibo e ai medicinali. 

 

 

Il primo simbolo Reiki e

𝗖𝗵𝗼 𝗞𝘂 𝗥𝗲𝗶

Nel primo livello i simboli chiave sono due, uno è l'interruttore  e poi c'è la presa diretta alla mente e al cuore.

Ma visto la mia esperienza sul campo ho deciso che per chi deciderà di attivare i canali energetici ed usare il Reiki ogni giorno, di abbina da subito altri quattro simboli, molto importanti per auto guarigione personale che per gli altri. 𝗖𝗵𝗼 𝗞𝘂 𝗥𝗲𝗶 è il primo simbolo ed è l'interruttore per iniziare  il trattamento Reiki.

Lui è la chiave di violino per iniziare una terapia col Reiki.

Con lui iniziamo a vibrare con le energie del momento e a percepire sul soggetto.

Lui è il primo simbolo del Reiki e lo troveremo in ogni livello fino al Master con funzioni e potenziamento sempre migliore.

𝗖𝗵𝗼 𝗞𝘂 𝗥𝗲𝗶 è un tradizionale simbolo Usui Reiki utilizzato per migliorare il flusso dell'energia Reiki e aumentarne l'intensità. Lui è l'interruttore della luce. Rappresenta il potere dell’universo e può essere tradotto come “mettere qui tutti i poteri dell’Universo”.

Le sue caratteristiche principali includono;

- la pulizia,

- l'apertura,

- l'aumento del flusso energetico,

- il potenziamento dell'efficacia di altri simboli Reiki e strumenti di guarigione e la fornitura di protezione.

 

Il 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗼 𝗥𝗲𝗶𝗸𝗶, 𝗶𝗹 𝗦𝗲𝗶 𝗛𝗲 𝗞𝗶, detto anche simbolo mentale riguarda l’interazione tra il “cervello e il corpo”. Aiuta le persone a portare in superficie e rilasciare le cause mentale ed emozionale dei propri disturbi o disagi.

Molte persone ora anche nella medicina tradizionale, stanno cominciando a rendersi conto che molti dei nostri disturbi si basano su squilibri mentali ed emotivi di cui probabilmente non siamo nemmeno a conoscenza. Il simbolo lavora per mettere a fuoco e armonizzare la parte inconscia con la parte cosciente e il corpo.

 

𝑰𝒍 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑺𝒆𝒊 𝑯𝒆 𝑲𝒊

𝑺𝒆𝒊 𝑯𝒆𝑲𝒊 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂: “𝑰𝒐 𝒉𝒐 𝒍𝒂 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒗𝒆”

𝒆 𝒔𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒏𝒖𝒏𝒄𝒊𝒂 “𝑺𝒆𝒊-𝑯𝒆𝒊-𝑲𝒊”

 

𝗜𝗱𝗲𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗲𝗶 𝗛𝗲𝗸𝗶

Il simbolo mentale, Sei HeKi, ha a che fare con l’armonia tra le energie Yin e Yang.

🙏 La parte sinistra del simbolo rappresenta l’energia di tipo Yang e quindi il lato sinistro del cervello (logica, struttura e pensiero lineare ecc).

🙏 La parte destra del simbolo rappresenta l’energia di tipo Yin e il lato destro del cervello (immaginazione, sentimenti, intuizione etc.)

Questo simbolo può essere usato per favorire la guarigione emotiva e mentale. Riequilibra il lato sinistro e destro del cervello e dona pace ed armonia. E’ anche molto efficace nei problemi di relazione. Il simbolo Sei He Ki può essere utilizzato anche per agire su diversi problemi come il nervosismo, paura, depressione, rabbia, tristezza, ecc

Come ogni simbolo Reiki anche lui ha una lunga storia e guarigione in sé...ogni giorno usarli è un grande piacere e ti insegnano molto.

 

 


 Auto-trattamento

 

Auto-trattamento di Reiki è importante farlo per 21 giorni conseguitivi dopo l'attivazione Reiki e poi lo farai quando ne senti la necessità. Ma ATTENZIONE se durante i 21 giorni salti un giorno, purtroppo per te devi ricominciare i 21 giorni da capo, quindi attenzione alla tua auto-guarigione

 

Si Inizia sempre dalla testa e si appoggiano le mani per qualche minuto sui punti corrispondenti ai vari chakra:

 

. sommità del capo (Settimo Chakra)

. fronte (Sesto Chakra)

. gola (Quinto Chakra)

. torace (Quarto Chakra)

. stomaco (Terzo Chakra)

. pancia (Secondo Chakra)

. pelvi (Primo Chakra)

 

Tutto questo si imparerà nei vari corsi, e insieme verranno inseriti anche dei simboli.

 

Dare energia ai Chakras attiva un processo di assestamento dell’organismo che si manifesta con un profondo rilassamento e uno stato di trance.

E’ possibile vedere immagini e colori, oltre che avvenimenti della propria vita e vere e proprie visioni simboliche.

Intervenendo sui punti della coscienza corporea si agisce sull’equilibrio psico-fisico e sulla consapevolezza.

 

Trattamento veloce

 

Il Reiki si può anche praticare con un trattamento più veloce.

 

E’ chiamato così perché si pratica in situazioni di shock in cui è richiesta la velocità dell’intervento.

Il partner è seduto su una sedia con i piedi bene appoggiati a terra oppure in piedi, avendo cura di fargli tenere gli occhi aperti e focalizzati su un punto del terreno (per evitare giramenti di testa o perdita dei sensi).

Si procede come per l’auto-trattamento di Reiki, aggiungendo una posizione iniziale sulle spalle che serve per rilassare il partner.

Quindi settimo, sesto, quinto, quarto, terzo secondo e primo chakra.

In questo modo il soggetto viene radicato a terra e recupera immediatamente presenza ed equilibrio.

L’intero trattamento può durare anche pochi minuti, a seconda dei casi. 

 

 

Cosa succede durante il tuo primo trattamento ReiKi con

l' operatore olistico

A seconda del tipo di trattamento che andiamo a fare le cose che succedono sono diverse.

Il primo incontro inizia sempre con un breve colloquio conoscitivo, successivamente, io personalmente, eseguo il trattamento base Reiki perché ho modo di lavorare in modo completo su tutto il corpo fisico ed energetico, quindi inizio con chiede l'approvazione al cuore del soggetto di entrare con l'energia e percepire i chakra se sono tutti equilibrati o no e anche gli organi. Poi proseguo con l'energia e i simboli più adatti al trattamento. Questo mi dà modo di valutare come portare avanti eventuali sedute successive, qualora si voglia continuare il proprio lavoro di benessere. Finito il primo trattamento di conoscenza sia verbale, che col corpo, sono pronta a dare una prima valutazione sul trattamento da gestire. 

C’è tutta una cerimonia iniziale, ma la parte pratica consiste nel posare dolcemente le proprie mani sul corpo del ricevente e mantenere la posizione per qualche minuto, partendo dal chakra del cuore, e riequilibrando i chakra sulla sua energia...e proseguire dove l'energia ci pilota.

Non do mai nessun tempo vero o proprio sui trattamenti, perché l'energia è sempre in movimento dentro di noi, quindi si inizia e vediamo dove ci conduce le due energie in connessione.

Alcune volte durante il trattamento può capitare che userò dei cristali o il pendolo.

 

 

 

2° Livello Reiki

 

Una volta integrati e compresi gli insegnamenti e la pratica del Primo Livello, chi desidera innalzare ulteriormente il proprio livello di coscienza e di energia può accedere al Secondo Livello.

Anche in questo passaggio vengo aggiunti altri simboli e sono quelli di Karuna Reiki e i simboli già presi al primo livello si amplificano e hanno più potere.

 

La cerimonia di Attivazione è una sola, e serve ad attivare i simboli del Secondo Livello, cioè dei potenti catalizzatori di energia che vengono impressi, per così dire, nella coscienza e utilizzati per i vari trattamenti.

Nel corso del Secondo Livello lo studente impara a conoscere i simboli, si esercita nella loro corretta esecuzione, apprende a pronunciarne con precisione il nome, apprende le sequenze corrispondenti ai vari trattamenti e in quali circostanze e con quali modalità applicarli.

 

Lo studente iniziato al Secondo Livello sarà in grado di richiamare tutta l'energia corrispondente al simbolo semplicemente pronunciandolo, tracciandolo o visualizzandolo.

 

Nel secondo livello si fortificano i due simboli presi al primo livello e poi si aggiunge il simbolo per fare trattamento a distanza che si chiama 𝗛𝗼𝗻 𝗦𝗵𝗮 𝗭𝗲 𝗦𝗵𝗼 𝗡𝗲𝗻

 

 

𝗛𝗼𝗻 𝗦𝗵𝗮 𝗭𝗲 𝗦𝗵𝗼 𝗡𝗲𝗻 si utilizza in apertura della guarigione a distanza.

Nel approcciarvi a questa tecnica siate aperti! Non concentrate gli sforzi sulla guarigione di un problema specifico, come può essere un mal di testa. Inviate l’energia Reiki senza limitazioni fino a quando lo sentite necessario, senza controllare quello che accade.

Quando si effettua la guarigione a distanza le energie lavoreranno sul corpo sottile del ricevitore, i chakra e l’aura, e non tanto a livello fisico (ciò può richiedere un certo tempo prima che le energie possano alleviare il dolore, ad esempio).

La persona a cui si sta inviando Reiki a distanza attraverso il terzo simbolo è probabile che avverta ciò che sta accadendo. Solitamente potrà dirvi a fine trattamento quello che ha avvertito, in modo davvero sorprendente e affascinante.

Il trattamento a distanza non richiede tutto il tempo che è necessario solitamente per un trattamento base.

Dalla mia esperienza solitamente richiede 20 - 50 minuti.

 

 

 

SECONDO LIVELLO

 

Trattamento mentale di Reiki

Serve a portare energia nella parte più profonda del nostro essere, direttamente all’essenza. Si utilizza il secondo simbolo, che è in grado di oltrepassare ogni blocco per contattare direttamente la coscienza.

Dura una ventina di minuti e il procedimento è il seguente: traccio il primo simbolo per stabilire il contatto con l'energia, quindi sulla testa del partner traccio il secondo e il primo simbolo e pronuncio mentalmente il nome del ricevente.

Appoggio la mano che ha tracciato i simboli sul capo e l’altra sulla nuca.

Visualizzo ora nella stessa posizione in cui li ho tracciati il secondo e il primo simbolo e pronuncio ancora mentalmente il nome del ricevente.

Ora l’energia di Reiki scorre attraverso la mia mano per raggiungere l’essenza del mio ricevente.

Quando ho terminato il trattamento, di solito dopo una ventina di minuti, posso delicatamente staccare le mani dalla testa del ricevente e tracciare il primo simbolo, per staccare il contatto.

L’energia di guarigione non riguarda più soltanto il corpo fisico, ma direttamente il principio che lo informa, la psiche o anima.

Durante il trattamento mentale sopraggiunge un senso di sprofondamento in se stessi, da cui si riemerge totalmente ristorati come da un lunghissimo e benefico sonno.

Nei momenti di passaggio e cambiamento questo trattamento sostiene il processo di adattamento alla nuova realtà agevolandone l’integrazione.

 

Trattamento a distanza di Reiki

Serve per dare energia alle persone che non sono presenti o a situazioni della nostra vita che vogliamo risolvere.

Si usa il terzo simbolo, che rappresenta l’unificazione della coscienza e di conseguenza il superamento della separazione della realtà in spazio e tempo.

Tracciando il terzo simbolo noi entriamo in contatto con l’energia dello spirito, si apre la porta della coscienza divina dove non esiste più la concatenazione di causa ed effetto ma tutto esiste contemporaneamente su diversi livelli di energia (sincronicità).

Non solo possiamo dare Reiki a una persona lontana nello spazio, ma anche nel tempo.

Possiamo dare energia alla nostra infanzia, a noi stessi ancor prima di nascere, o a una persona che ha lasciato il corpo fisico, a noi stessi dopo la nostra morte.

L’orizzonte che si apre grazie al terzo simbolo è immenso e vasto, come le possibilità della nostra coscienza.

Per inviare energia a distanza si procede come segue: traccio il primo simbolo per stabilire il contatto, poi traccio il terzo simbolo, il primo simbolo e pronuncio mentalmente il nome della persona o la situazione che voglio trattare.

Avvicino le mani fino a sentire una sorta di bolla di energia fra i palmi e visualizzo il terzo e il primo simbolo e pronuncio ancora una volta mentalmente il nome della persona o della situazione.

A questo punto l’energia comincia a scorrere, le mani diventeranno sempre più calde e formicolanti e di frequente ci si sente pervasi da uno strano torpore.

E’ l’energia di Reiki che fluisce attraverso il nostro corpo per entrare nel piccolo universo che abbiamo costruito fra le nostre mani.

Lì, in quella sfera palpitante di energia, abbiamo creato un ponte fra le coscienze, un tunnel nello spazio-tempo.

La persona che stiamo trattando riceverà in quello stesso istante il trattamento.

E la cosa non dovrebbe stupire più di tanto: quando pensiamo intensamente a una persona cara, anche se morta, o ricordiamo un amico dell’infanzia, o immaginiamo la nostra vita futura, stiamo facendo esattamente lo stesso: stiamo inviando energia a distanza nel tempo e nello spazio.

Al termine del trattamento, di solito dopo una ventina di minuti, si traccia il primo simbolo per staccare il contatto.

 

Trattamento di Purificazione degli ambienti

Utilizzando il primo e il terzo simbolo e dirigendoli verso le pareti, gli angoli, gli spigoli, le porte e le finestre di una stanza posso eliminare per un periodo di tempo di due-tre settimane qualsiasi tipo di influsso negativo.

Tutti gli oggetti materiali, dalle case ai vestiti, dai ciondoli all’automobile, essendo costituiti di energia, possono caricarsi dell’energia con cui entrano in contatto.

Se nella casa in cui vivo qualcuno ha sofferto, le pareti e i mobili saranno carichi di energia di sofferenza.

Anche l'energia negativa dei vicini può entrare nel mio appartamento attraverso i muri, il soffitto, il pavimento.

Il maglione che portavo in quell’evento doloroso me lo ricorderà ogni volta che lo indosso, mi sentirò strano, triste, pur non avendone motivo.

Gli oggetti sono un collegamento energetico con il passato, ma siccome, secondo la teoria della sincronicità, il passato non esiste ma esistono solo diversi livelli di coscienza, ecco che attraverso le cose il pensiero inconsapevolmente ci riporta a un vecchio livello di coscienza.

Con il primo e terzo simbolo purifichiamo gli oggetti e gli ambienti perché interrompiamo il contatto con altri livelli di coscienza, nostri o altrui.

E’ sempre salutare circondarsi solo di quelle cose e persone che abbiano una reale attinenza con la nostra vita presente.

 

I  TRATTAMENTI CHE SI POSSONO AGGIUNGERE COL SECONDO LIVELLO

 

Trattamento mentale

Serve a portare Reiki profondamente all'interno del sistema Mentale/Emozionale, e dare energia direttamente all'essenza dell'individuo.

La chiave di accesso è rappresentata dal secondo simbolo e dura una ventina di minuti  

 

Trattamento a distanza

Utilizzando il terzo simbolo possiamo effettuare un trattamento a persone che non sono presenti fisicamente o a situazioni della nostra vita che necessitano di energia.

E' sempre bene informare la persona a cui si manda il trattamento a distanza e assicurarsi che sia consenziente.

Poiché il trattamento induce uno stato di profondo rilassamento è bene effettuarlo quando la persona è nelle migliori condizioni per riceverlo. 

 

Auto-trattamento mentale a distanza

Utilizzando il terzo e secondo simbolo possiamo effettuare un trattamento mentale a noi stessi

 

Purificazione degli ambienti

E' possibile trattare i luoghi in cui viviamo, lavoriamo o soggiorniamo attraverso un particolare procedimento che vede coinvolti il primo e terzo simbolo.

 

Serve ad eliminare energie dannose per l'equilibrio delle persone che ci vivono o lavorano.

 

 

 

3° livello Reiki e Master Reiki

 

In realtà non è altro che dare la possibilità a chi lo desideri sinceramente e con il proprio cuore di ricevere l'iniziazione energetica riservata ai Master senza però conseguire le conoscenze per poter divulgare la disciplina del Reiki e iniziare altre persone al Reiki. 

Questo serve sia per completare il proprio percorso di crescita personale con il Reiki, ma anche per potenziare ulteriormente i trattamenti e le pratiche di Reiki, apprendendo nuove tecniche per l'utilizzo dell'energia Reiki.

Si arriva alla parte più profonda di noi e del Reiki stesso.

 

Il Terzo Livello è un livello molto intuitivo e più profondo. La sua pratica costante donerà la possibilità di percepire costantemente, ma anche di trasmettere agli altri con la nostra sola presenza, un grande senso di pace e di connessione con la vita.

Dopo aver maturato una buona esperienza con il Primo e Secondo Livello di Reiki, è quindi possibile arrivare sino al Cuore e all'Anima del Reiki con l'iniziazione al Master Reiki per concludere il proprio e personale cammino con il Reiki, qui puoi decidere se essere un Maestro o senza dover affrontare il percorso di insegnante, non riceverai le tecniche di procedura per le attivazioni...puoi rimanere un ottimo Master Reiki ma non potrai insegnare ciò che conosci ed sperimenti ogni giorno tramite Reiki.

 

Se vuoi puoi anche in un secondo tempo finire il tuo viaggio e diventare Master Reiki Completo.

L'ultimo simbolo del Reiki ci regala uno strumento di Luce che agisce attraverso il silenzio, e la nostra attiva presenza meditativa. 

Sperimenteremo il concetto di "pace spirituale" legata al quarto e ultimo simbolo, contrapposta a quello dell'incessante "conversazione interiore".

Vedremo e sperimenteremo di come il simbolo proceda su principi completamente diversi dai quelli dei precedenti simboli di Secondo Livello. 

Avremo chiaro l’uso per noi stessi e per gli altri di quella sottile armonia costantemente in movimento tra il rilassamento e concentrazione. 

Per poter insegnare agli altri il Reiki è necessario frequentare tutti i percorsi fino il corso di Master Reiki.

 

 

3° livello semplice o Master Reiki

 

DAI KOO MIO

Questo è il simbolo del terzo livello e poi gli vengono aggiunti tutto il restante e le tue amplificazioni idonee al scelta fatta dal ricevente.

 

Dai Ko Myo ha tre versioni di guarigione universale.

DAI KOO MIO TIBETANO

E' il Simbolo che permette di Guarire l'Anima e il Corpo agendo direttamente sulla Causa di equilibrio al problema.

DAI KOO MIO USUI

E' il Simbolo che, come la versione Tradizionale, permette di Guarire l'Anima e il Corpo agendo direttamente sulla Causa, ma ti aiuta a percepire al minimo il perché del problema.

DAI KOO MIO KUNDALINI MASTER

E' il Simbolo che porta a Percepire l'Unità con il Divino e sentirsi parte di Esso, donando la Guarigione dell'Anima e ti permette di andare oltre sé vuoi.

In breve il simbolo è Dai Ko Mio, ed dà equilibrio a corpo e mente, lavora col fuoco del chakra della base dandogli energia (cioè l'energia kundalini).

Gli viene attribuito il potere di far uscire dal corpo e dalla mente energie negative e malattie.

 

 

Attraverso questo stesso sentiero la "Grande Luce Splendente" del Terzo Livello porta a crescere e maturare la fiducia e l'intima certezza che fintanto vi sarà in lui equilibrio accadrà sempre la cosa giusta.

L'armonizzazione di Terzo Livello trasmette un nuovo potente impulso di crescita; viene coinvolta la propria sfera emozionale e spirituale, ma anche la percezione acquista ancora maggiore sensibilità e si fa più sottile.

Naturalmente tutto ciò richiede ancor più equilibrio e responsabilità – anche se al tempo stesso stimola tali requisiti –, perché la nostra presunzione e la nostra importanza personale (attraverso l'onnipresente voce dell'Ego) sono sempre in agguato e possono in ogni momento contaminare il nostro sentire, la voce del cuore.

Chi vuole crescere veramente non ha bisogno di collezionare pregiudizi, metterli sull'altare per adorarli e sacrificare la propria autenticità...

Tramite l'armonizzazione di Terzo Livello vi è un'ulteriore aumento vibrazionale: l'intero sistema energetico vibra a una frequenza più alta.

 

 

 

Io, Master Reiki, personalmente faccio SEMPRE una diagnosi prima di iniziare qualsivoglia percorso di guarigione. Prima di "fare" devo saper COSA e COME fare. Prima di fare devo capire quale disequilibrio ha scatenato la malattia o il disturbo, se non si parte dalla causa scatenante non si può pretendere di eliminare l'effetto.  È ormai risaputo e accettato dalla scienza che, prima di manifestarsi organicamente una malattia, è l' energia della persona che presenta un disequilibrio, un blocco energetico. Ecco dove, senza volersi sostituire al medico, c'è  collaborazione  tra operatore Reiki e medico allopatico. Ognuno fa la sua diagnosi e, unendo le forze, si ottengono ottimi risultati.  Se poi non vogliamo, per una "sottigliezza linguistica"  chiamarla diagnosi, chiamiamola indagine conoscitiva ... l'oggetto non cambia.

 

 

 

 

Trattamento di Equilibratura dei Chakra

 

Questo trattamento serve a sintonizzare i Chakra sull’energia del Cuore, posizionando le mani sui sette chakra principali. Riequilibrare i chakra e i corpi sottili significa riportare l’armonia dentro di noi. E’ possibile riequilibrare un chakra  in maniera mirata. Questo trattamento di riequilibrio è utile per risolvere un  particolare problema, per cui il terapeuta metterà in comunicazione ciascun chakra col chakra in cui risiede il problema.

 

Esempio : Nel caso vogliate risolvere il fatto che non riuscite a comunicare bene con gli altri, l’operatore  metterà in comunicazione tutti i chakra con il quinto, quello della gola. 

 

Quando i nostri sette chakra principali  sono ben equilibrati, l’energia può fluire liberamente attraverso i nostri corpi e le nostre menti. Quando uno di questi centri energetici è sbilanciato, non allineato, porta alla stagnazione e può contribuire a una varietà di disturbi fisici e spirituali. Se stai riscontrando dolore o rigidità ricorrenti, continua a leggere per vedere se uno squilibrio del chakra potrebbe essere la causa e scopri come il bilanciamento del chakra potrebbe aiutare.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il TRATTAMENTO DEI CINQUE ORGANI serve a dare energia ai cinque principali organi della Medicina Tradizionale Cinese (MTC):

. Reni,

. Fegato,

. Milza/Pancreas,

. Intestino,

. Cuore.

 

Aiuta  l’equilibrio di Yin e Yang per ritrovare il benessere psico-fisico, partendo dall’ autoguarigione del corpo fisico.

Il trattamento adotta un approccio non invasivo al trasferimento di energia che è estremamente efficace nel promuovere il benessere generale. Attraverso il trasferimento di energia, il corpo è in grado di ristabilire l’equilibrio in tutti i sistemi della mente, del corpo e dello spirito. Questo crea armonia e permette alle persone di continuare in uno stile di vita positivo.

I cinque organi  sono “catalizzatori” di emozioni.  Quindi cercheremo di trattare e sciogliamo gli eventuali blocchi energetici presenti in essi, che sono il frutto di emozioni represse o bloccate, anche da quando noi non esistevamo ancora...ciò dal nostro concepimento.


DIFFERENZA DA 

MASSAGIO OLISTICO A

MASSAGGIO TRADIZIONALE

 

Effetti e Benefici

L’effetto di un MASSAGGIO TRADIZIONALE è conosciuto un po' da tutti. Il massaggio crea un profondo senso di benessere perché scioglie i muscoli, aumenta l’ossigeno e il flusso di sangue in tutto il corpo, e incoraggia la libera circolazione della propria energia vitale nel corpo.

 

Il TRATTAMENTO REIKI ha effetti simili a quelli di un massaggio ma mentre un massaggio è in genere più vigoroso e tende a manipolare i muscoli, nel Reiki si agisce solo con un lieve tocco, non invasivo, e molto spesso basta la sola vicinanza delle mani dell’operatore anche senza il contatto fisico diretto.

Livello di fisicità

Sia dal punto di vista dello strumento che da quello dei risultati, il massaggio opera attraverso il piano fisico mentre il Reiki utilizza la dimensione energetica più “sottile” che costituisce il corpo e lo circonda.

Con le tecniche di secondo livello inoltre l’operatore Reiki esegue anche trattamenti a distanza senza la necessità della vicinanza e del contatto fisico diretto. Un massaggio classico sarebbe impossibile senza un corpo da trattare! Il Reiki quindi è più simile a una tecnica energetico spirituale che a una modalità di massaggio.

 

 

Donatori Universali di Energia

 

Le persone con un gruppo sanguigno donatore universale già semplicemente esistendo donano energia, sono spesso attaccate da sanguisughe astrali e materiali, questo è già abbastanza, non ci sta bisogno di farsi prosciugare anche il sangue dalle vene. Nel sangue è contenuta la frequenza dello Spirito, sono dei riequilibratori, e devono stare attenti a preservare la loro incolumità, poiché di gente sfruttatrice(parenti, falsi amici, partner disfunzionali) che li usa ce ne sta a bizzeffe.

Per questo tendono ad isolarsi e concedere la loro compagnia solo a coloro che non li svuotano e non li usano.

Possono anche tardare nel riconoscere queste persone che hanno la tendenza solo a prendere, poi però si rendono conto e si allontanano silenziosamente. Tutto deve essere regolato dallo scambio reciproco, tenetelo bene a mente, il flusso deve essere in entrata ed in uscita.

Oggi febbricola, e mal di gola, ogni tanto capita anche a me...

 

 

 

UNA DOLCE TECNICA PER I NOSTRI AMICI ANIMALI

Il Reiki come tecnica di ripristino dell’equilibrio psico-fisico è utilizzabile anche con gli animali, che dimostrano di gradirlo molto.

Nel trattamento Reiki, così come in tutti i trattamenti olistici vanno rispettate sempre e comunque le diagnosi e le terapie veterinarie. Il Reiki rappresenta una tecnica complementare.

Prima di iniziare occorre, inoltre, chiedere l’accettazione del trattamento da parte dell’animale, per rispettare la sua libertà di scelta. I modi in cui l’animale mostra di accettare il trattamento sono l’avvicinarsi al reikista/operatore, rimanere fermo in attesa, leccare le sue mani o annusarlo.

Le caratteristiche del Reiki sono tali da renderlo ideale negli animali proprio in quanto trattamento non invasivo, dolce, rispettoso e gentile. Si può operare su tutto il corpo dell’animale, ma anche solo sulla parte problematica.

Gli animali che è possibile trattare con il Reiki vanno da quelli più piccoli (criceti, uccellini, tartarughe, pesci…), fino ai classici animali domestici (cani, gatti, conigli…) per arrivare agli animali di stazza più grande come i cavalli e le mucche ect.

Oltre a dare Reiki anche semplicemente come prevenzione quando l’animale sta bene, è possibile trattarlo nei seguenti CASI:

- ferite e contusioni;

- intossicazioni e avvelenamenti;

- malattie varie;

- maltrattamenti passati (che provocano nel presente paura e ansia);

- accompagnamento verso la morte.

 

 

Cosa può fare il Reiki per i cavalli?

Il Reiki può aiutare i cavalli in molti modi. Nei cavalli sani, questa tecnica aiuta a mantenere la salute e la vitalità oltre a migliorare il rilassamento e la sensazione di benessere.

Per i cavalli malati o feriti il Reiki può supportare l’auto-guarigione fisica fornendo sollievo dal dolore e riducendo l’infiammazione. Ad esempio questa tecnica può velocizzare il recupero in seguito a lesioni ai tendini o ai legamenti, all’infiammazione del piede (laminite) o alle coliche. Può, infine alleviare la sofferenza dei cavalli affetti da artrite.

I cavalli affaticati o stressati possono trarre grandi benefici dagli effetti calmanti del Reiki che li aiuta a rilassarsi. Il Reiki è particolarmente utile per i cavalli spaventati ma anche quelli che manifestano aggressività o ansia. A causa della sua natura gentile, il Reiki è adatto anche ai cavalli che hanno subito abusi o traumi emotivi. Questa tecnica può essere utilizzata anche in situazioni delicate in presenza di cavalli molto spaventati, selvaggi o pericolosi che è difficile avvicinare fisicamente.

Il Reiki può accompagnare i cavalli nel fine vita alleviando il processo del morire e offrendo loro sollievo dal dolore, dalla paura e dall’ansia.

I principali benefici che i cavalli possono trarre dai trattamenti Reiki sono quindi:

• Riduzione dello stress

• Riduzione del dolore e dell’infiammazione

• Miglioramento della flessibilità e dell’equilibrio

• Miglioramento del vigore fisico e innalzamento dei livelli di energia

• Velocizzazione del recupero post trauma, malattia o infortunio

• Miglioramento della fiducia

• Ottimizzazione delle prestazione

 

Tali benefici risultano utili nelle situazioni più disparate: malattia, gare, viaggi lunghi…

 

Il Reiki è privo di controindicazioni

L’energia Reiki equilibra i sistemi energetici del cavallo in base alle sue esigenze del momento: va dove serve, quanta ne serve, facendo ciò che occorre. Per questo non può avere effetti negativi.

Si tratta di una tecnica gentile e non invasiva. Non viene utilizzata alcuna pressione (non si tratta di un massaggio!) per questo anche un cavallo dolorante può ricevere un trattamento.

La pratica e l’efficacia del Reiki non dipende dal contatto fisico. Il cavallo può ricevere un trattamento Reiki in più modi, sia appoggiando delicatamente le mani sul suo corpo ma anche a distanza, oppure con una combinazione dei due metodi.

Alcuni cavalli si avvicineranno, mostreranno e posizioneranno le aree del loro corpo che hanno maggiore bisogno di essere riequilibrate vicine alle mani dell’operatore. Altri preferiscono ricevere il trattamento da molti metri di distanza.

In rari casi, il cavallo magari sceglierà di non ricevere un trattamento in un particolare giorno. Il cavallo farà capire lui stesso quando è aperto al trattamento con segni di riposo e rilassamento: leccare e masticare, sbadigli frequenti e profondi sospiri e/o addormentandosi.

Il trattamento Reiki medio può durare dai 30 ai 60 minuti ma fondamentalmente è il cavallo stesso che deciderà quando terminare, magari svegliandosi dal suo “pisolino Reiki” e allontanandosi. La maggior parte dei cavalli “ringrazierà” anche mettendo la propria testa nelle mani del reikista oppure soffiando prima che lui se ne vada.

…ma il Reiki è utile anche ai padroni, ai veterinari e a tutti coloro che lavorano con i cavalli o che semplicemente li amano:

Gli effetti calmanti del Reiki possono migliorare la comunicazione tra l’umano ed il suo cavallo, aiutando la persona a diventare più radicata e concentrata (e di conseguenza a comunicare in modo più chiaro ed a ricevere migliori risposte dal cavallo).

Il Reiki è molto utile per calmare i nervi nei nuovi cavallerizzi, e anche in cavalieri esperti che a volte possono anche sentirsi un po’ nervosi per esempio quando si cavalca un nuovo cavallo o il cavallo deve reagire a situazioni nuove.

Il Reiki può aiutare a ripristinare la sicurezza dopo una caduta o una brutta esperienza. Può aiutare a calmare i nervi e creare uno stato mentale e fisico più rilassato che a sua volta si trasferisce al cavallo. Quando abbiamo paura possiamo emettere segnali contraddittori che possono essere confusi dal cavallo. Più sei sicuro ed equilibrato emotivamente, più il tuo cavallo sarà sicuro e rilassato.

 

Migliorare la comunicazione

I nostri pensieri, parole e intenzioni portano ciascuno un’energia vibratoria, che può influenzare i cavalli in modo negativo o positivo a seconda di come ci sentiamo in quel momento. Il Reiki favorisce calma e benessere e può aiutare a ripristinare l’equilibrio e l’armonia interiore. Quando ci sentiamo positivi e rilassati, ci comportiamo in modo più chiaro e veniamo più facilmente accettati dal cavallo.

 

Migliorare il proprio stato fisico

La propria salute fisica influisce sul cavallo. I cavalli sono molto sensibili al dolore e al disagio fisico del loro cavaliere e possono sviluppare squilibri e deformazioni legati all’alterata abilità di guida del loro cavaliere. Ad esempio, se soffri di mal di schiena potresti non essere in grado di muoverti con la stessa flessibilità, i tuoi movimenti rigidi saranno avvertiti dal tuo cavallo e altereranno, a sua volta il modo in cui si muove. Il Reiki può alleviare i sintomi dolorosi e velocizzare l’autoguarigione. Migliorando il tuo stato di salute noterai un miglioramento anche nelle prestazioni del tuo cavallo.

 

 

COME PULIRE LA PROPRIA ENERGIA PER STARE MEGLIO

 

Come persone sensibili e ricettive, spesso e volentieri siamo confrontati con le energie degli altri ed in generale di ciò che ci circonda. Quando lavoriamo, magari ci ritroviamo in un ambiente ostile, e il nostro corpo ne risente molto, siccome assorbe le energie. Quelle buone e quelle meno buone. Come fare quindi per ripulire di volta in volta il nostro corpo dalle energie negative e tossiche? Qui di seguito alcuni metodi che servono per ripulire ed energizzare. Bagno caldo rilassante .Usare sale marino grosso non manipolato. Più ne metti, meglio è. Aggiungere qualche essenza rilassante luci soffuse e una candela. Il sale, è riconosciuto anche a livello culturale, è un purificatore di ambienti dalle energie. Più lo si usa e lo si ha a portata di mano, più ha effetto. Scrub. Sale marino grosso (come sopra). Olio di mandorla o d'oliva crudo. Aggiungere delle essenze. Usare il sale grosso come scrub. Oltre che avere un effetto esfoliante , permette anche di ripulire l'energia che si "attacca" al corpo durante tutta la giornata. Dopo la "pulitura" del corpo dall'energia, abbiamo bisogno di riequilibrarla. Prendetevi un po' di tempo in un luogo tranquillo della casa, mettete su la musica che più vi piace. Stendetevi ad occhi chiusi (cuscino basso) e ascoltate il vostro respiro. Lasciate scorrere i vostri pensieri senza soffermarvi su nessuno di esso. Se praticate la meditazione: fate un 20 minuti di meditazione e rilassamento. Se praticate lo yoga: se conoscete il saluto al sole questa è una sequenza che energica al massimo il corpo. Se vi piace passeggiare: andate nella natura, toccate alberi, piante, fiori. Respirate la natura. Inoltre, per ricaricarvi, chiedete aiuto al vostro Angelo Custode. Chiedetegli di darvi energia e di sorreggervi quando ne avete bisogno. Chiedetegli di non farvi disperdere le energie in situazioni che non vi appartengono. Chiedetegli di farvi avere una vita meno stressante e più regolare e salutare.

 

 

 

GUARIRE IL PASSATO

"Nelle nostre relazioni opera anche una coscienza nascosta, di cui non siamo consapevoli. Si tratta di una coscienza sistemica che ha la precedenza sui sentiment personali".

 

COSA SONO LE COSTELLAZIONI FAMILIARI

Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita, e tu lo chiamerai destino

 

Le COSTELLAZIONI FAMILIARI

Nella nostra anima si nasconde una coscienza, di cui non siamo consapevoli. Si tratta di una coscienza sistemica che ha la precedenza sui sentiment personali.

La costellazione familiare utilizza un metodo fenomenologico e in pochissimi minuti e con una precisione laser fa vedere la dinamica inconscia che agisce sulla e nella nostra vita, la nostra famiglia, le nostre relazioni.

E’ uno dei modi più efficaci per “indagare” su una situazione che ci sta a cuore o che ci causa dolore e preoccupazione.

Ed é anche un modo molto efficace di dare una concreta occasione di trasformazione al nostro sentire e al nostro andare nel mondo.

 

Perché Fare Una COSTELLAZIONE FAMILIARE?

- Per vedere ciò che con altri strumenti non possiamo vedere.

- Per risolvere una situazione o superare un blocco.

- Per trasformare relazioni disfunzionali.

- Per capire il prossimo passo da fare nella vita.

Ma soprattutto fare la costellazione familiare serve per sbloccare un blocco che magari è stato tramandato da anni.